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Come misurare correttamente la febbre al tuo bambino?

Quando mamma e papà sospettano un rialzo febbrile, si preoccupano di prendere la temperatura nel modo corretto. Scopri le procedure e gli strumenti di misurazione più adatti

Di tutti i metodi per misurare la febbre nel bambino piccolo, il migliore è quello di prendere la temperatura ascellare, con un termometro digitale.

Altri termometri sono più difficili da utilizzare e, quindi, potrebbero dare risultati meno corretti.

Misurare la febbre è una procedura indispensabile per monitorare lo stato di salute di un bambino durante le tante malattie che si contraggono durante l’infanzia. Tuttavia, per verificare l’entità del rialzo febbrile è necessario procedere nel modo corretto, in modo da avere risultati chiari e attendibili.

Qual è la sede migliore per misurare la febbre?

Oggi c’è unanime accordo nell’affermare che, quando si misura la febbre a casa, è meglio controllare la temperatura in sede ascellare. Lo strumento più adatto per questo tipo di misurazione è il termometro digitale, flessibile. Questo va posizionato nell’incavo ascellare con la punta collocata bene a contatto con la cute. Mentre si procede con la misurazione il bimbo può essere tenuto in braccio o supino su di sé. L’importante è che sia accolto in un abbraccio confortevole, in modo che si muova il meno possibile per il tempo necessario che, in genere, si attesta attorno ai due minuti. Se il bambino è inquieto, meglio rinviare per il tempo necessario. A proposito: un rifiuto alla misurazione manifestato vigorosamente è normale e deve essere interpretato positivamente; significa che il bambino è attivo, vigile e, quindi, anche in buone condizioni.

Oggi c’è unanime accordo nell’affermare che, quando si misura la febbre a casa, è meglio controllare la temperatura in sede ascellare.

Perché la misurazione rettale è sconsigliata?

Perché è invasiva e quindi fastidiosa per il piccolo. Il rischio paventato è che, con un movimento improvviso del bambino, il termometro possa lesionare le mucose interne. In caso di misurazione rettale e necessario adottare una procedura più complessa rispetto alla misurazione ascellare: per prima cosa bisogna preparare il termometro lavandolo con acqua (a temperatura ambiente) e sapone. Dopo il lavaggio il termometro va disinfettato con alcol e, subito dopo, risciacquato per eliminare i residui di disinfettante. Lo strumento, così igienizzato, va asciugato con garza sterile immediatamente prima dell’uso. Il bambino va fatto stendere sulla schiena o sulla pancia; nel primo caso bisogna sollevare le gambe fino a formare un angolo retto con il tronco. Se a pancia in giù, bisogna fare in modo che le ginocchia del piccolo poggino sul fasciatoio, in modo che i glutei risultino leggermente sollevati. Il termometro, digitale e di tipo flessibile, va inserito per un massimo di un centimetro nel retto, evitando di forzare se si incontra un ostacolo e rinunciando alla misurazione in caso di sanguinamento rettale.

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Come misuro la febbre al bambino?

No alla misurazione in bocca

Va un po’ sfatato il mito della misurazione orale della temperatura: il termometro in bocca non consente una misurazione attendibile della febbre poiché il valore potrebbe essere influenzato dall’assunzione eventuale di bevande (calde o fredde) appena prese. Anche una infiammazione delle mucose della bocca (stomatite, dentizione, eccetera) potrebbe innalzare il valore della temperatura.

Gli altri tipi di termometro sono affidabili?

Sì, ma se vengono usati nel modo corretto. E ciò è possibile solo quando si conosce bene lo strumento. Partiamo dai termometri che contengono il galinstano, la lega di gallio che ha sostituito il mercurio: richiedono dai 3 ai 5 minuti per dare il valore definitivo. Un altro tipo di termometro è quello a infrarossi, che rileva la temperatura del timpano. Si tratta di uno strumento molto usato in ambiente ospedaliero perché è rapido e ha una buona affidabilità. A patto però di sapere che è preciso solo quando l’ampiezza del condotto auricolare è sufficiente (quindi mai prima dell’anno di età e non sempre, prima dei 36 mesi). Inoltre bisogna tenere conto del fatto che la febbre alta potrebbe essere causata da una otite, l’infiammazione dell’orecchio medio, che coinvolge il timpano stesso. Se così fosse la temperatura del timpano, locale, potrebbe risultare più alta di quella reale. Allo stesso modo un tappo di cerume potrebbe ostacolare una misurazione corretta.

Quante volte al giorno va presa la temperatura?

La frequenza delle misurazioni dipende dall’età del bambino. Se si tratta delle prime febbri, mamme e papà non si devono sentire colpevolmente ansiosi se vogliono controllare la situazione con regolarità, ma devono evitare di stressare troppo il piccolo. Va ricordato che le misurazioni davvero importanti sono due: quella del mattino al risveglio e quella attorno alle ore 18.00, quando la febbre è più alta.

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