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Consigli

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A scuola con la febbre: sì o no?

A volte nei bambini la temperatura sale ma solo di poche linee, senza manifestarsi come una vera e propria febbre: è meglio mandarli a scuola o tenerli qualche giorno a casa?

Un bambino influenzato o in via di guarigione ha un sistema immunitario debole che rischia di non reagire bene all'arrivo di una nuova infezione. Meglio lasciarlo a casa il tempo necessario perché recuperi tutte le forze.

La febbre è un sintomo, una difesa naturale del corpo che aiuta a combattere le infezioni da virus e batteri. Non dobbiamo averne timore, ma sapere come affrontarla. Quando la temperatura si alza, ma le poche linee non si possono ancora definire febbre, i genitori cercano di capire da cosa può dipendere, come affrontarla e, nel caso di bambini in età scolare, il dubbio più difficile da risolvere è sempre quello: mandiamo il bambino a scuola o no? Come indicato dall'Organizzazione mondiale della sanità, si parla di febbre quando la temperatura centrale dell'organismo supera i 37.5 °C: se la temperatura del vostro bimbo raggiunge o supera questa soglia è meglio prepararsi a tenerlo qualche giorno in casa, cercando di rendere le giornate più divertenti con i nostri consigli sui giochi da fare a casa durante l’influenza.

Perché con poca febbre devo lasciare il bambino a casa?

Forse è capitato a tutti di pensare che una febbre leggera passi veloce o che, non potendo prendere un permesso da lavoro e non avendo a disposizione nell’immediato i nonni o la babysitter, sia meglio mandare il piccolo a scuola anche se malato piuttosto che lasciarlo a casa da solo. Se è vero che a volte può essere difficile organizzarsi diversamente, è altrettanto vero che un bambino malato o in via di guarigione ha un sistema immunitario indebolito che rischia di non reagire bene all'arrivo di una nuova infezione. La soluzione migliore, dunque, è quella di lasciarlo a casa il tempo necessario perché recuperi tutte le forze. Oltre alla presenza di febbre, va valutato con attenzione come si sente il bambino: anche senza febbre ma con segni di malessere generale può essere il caso di tenerlo a casa e monitorarlo.

A scuola con la febbre: sì o no?

Dopo la febbre quando può tornare a scuola il bambino?

Dopo una malattia è importante considerare un adeguato periodo di convalescenza per ridurre il rischio di ricadute ed evitare di infettare i compagni. I pediatri sono concordi nell’affermare che il numero preciso di giorni dipende da caso a caso, ma, specie per i più piccoli, è bene far passare 2-3 giorni senza febbre prima di reinserirli a scuola o comunque in ambiente dove sono presenti altri bambini. I tempi si possono accorciare quando il bambino inizia ad avere 8/9 anni. Il nostro consiglio, comunque, è sempre quello di consultare il tuo pediatra, che ha seguito l’intero il decorso della malattia.

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